Storia

Una storia di famiglia

ciccarone

 

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Mamarò è il nomignolo con il quale le piccole Martina, Marika e Rossana erano solite chiamare affettuosamente nonna Rosa, cuoca squisita e rinomata pasticciera che deliziava tutto il paese con le sue preparazioni.

Erano gli anni del dopoguerra, delle lambrette che corrono verso il mare e dell’entusiasmo per un paese nuovo, che contagia anche nonna Rosa e suo marito Vito, uomo eclettico e visionario, con il quale inizia l’avventura nel mondo della ristorazione, prima con lo storico “Bar Sport” a Laterza e poi, anticipando le tendenze, inaugurando una delle prime strutture dedicate ai banchetti di nozze, la sala “Ciccarone”, ancora oggi punto di riferimento nell’arte del ricevimento. 

 

Una storia gastronomica ereditata dal figlio Erasmo che alla fine degli anni settanta, ancora giovanissimo, parte per Reggio Emilia insieme alla moglie Lidia, conosciuta proprio in occasione di un matrimonio nella sala ricevimenti del papà. Qui rilevano “Il Boiardo”, un ristorante storico della città che gestiscono con l’entusiasmo tipico della famiglia Ciccarone, trovando anche il tempo di crescere tre stupende bambine.

Oggi con Mamarò Erasmo e Lidia rendono omaggio alle loro radici e alle amate figlie Martina, Marika e Rossana, le cui iniziali curiosamente corrispondono al nomignolo della nonna, con le quali hanno immaginato un presidio gastronomico della migliore tradizione pugliese aperto alle contaminazioni della cucina internazionale.

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